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09 June 2014 @ 10:08 pm
[Fanfic] [Fassbender/McAvoy] Vattene, James. VATTENE.  
Fandom: RPS
Pg/Pair: Fassavoy
Word Count: 584 (FDP)
Rating: R
Disclaimer: Nulla di tutto questo è vero (?) e ringrazio la mia tlist per l'ispirazione a scrivere questa cosetta.



Aspetta solo che bussi alla tua porta.
Lui, con quella sua faccia da culo e quel culo che è stato inquadrato tante volte stasera che non sai come i cameraman (o la regia, o chi per loro) possano aver giustificato questa cosa alla ITV senza perdere la faccia.
Lui, che ti telefona dagli spogliatoi per dirti che "Potevi anche farlo un salto a Manchester, ora sarò costretto a festeggiare senza di te" ma ti manda la cronaca fotografica via cellulare - siamo ad un passo dal mandare foto della mercanzia in bella mostra, e dal momento che non si è fatto alcun problema a ravanarsi nei pantaloni in diretta nazionale non escludi che la suddetta foto del cazzo possa arrivare, in effetti - ed intanto il web si riempe di immagini di lui che morde la coppa, di lui che fa quella cosa con la lingua che... Insomma, ti fa solo dire: ma se ne andasse un po' a fanculo, ogni tanto?

Aspetta solo che bussi alla tua porta.
Perché lo farà, perché non gli importa che sia distrutto e gli ci vogliano più di tre ore di macchina per raggiungerti a Londra. Ed hai un ben dirgli che non è il caso, che ci si vedrà magari un'altra volta non appena siete entrambi nella stessa città. Che sarebbe da cretini guidare ubriachi, e da stupidi non godersi la vittoria.
Perché se ti domanda "Che c'è, Michael, non mi vuoi vedere?" tu che gli puoi rispondere?
Forse 'No, neanche con un cannocchiale, grazie.'
"Mi preoccupo semplicemente per la tua incolumità, idiota. Sei stanco e ubriaco, ora. "
"Ti ricordo che li ho ancora i soldi per pagare un autista, mamma." e quasi sussurrando aggiunge "Vorrei che tu fossi qui, ora."
Non ti avesse appena paragonato ad una mamma chioccia, magari saresti anche stato dell'umore per chiedergli 'E che mi faresti, se io fossi lì?' e gli avresti fatto desiderare ardentemente di non essere circondato dai suoi compagni di squadra. Ed invece... hai risposto "Senti, fai come ti pare." e hai messo giù.

Aspetta solo che bussi alla tua porta e...
... se invece usasse il campanello?
Eccolo, eccolo che suona e a grandi falcate raggiungi la porta per aprirla e poi chiudergliela senza nemmeno farlo entrare perché non ci si presenta alle cinque del mattino a casa d'altri mezzi sfatti, in giacca e cravatta che han visto tempi ben migliori, mordendosi e leccandosi le labbra in attesa che il padrone di casa si faccia vivo.

"Tu." Gli dici, mezzo addormentato ed ora diviso tra lo sbattergli la porta in faccia e lo sbatterlo sulla porta. "Hai una benché minima idea-" Non ti fa nemmeno finire la frase che è lui a chiudere la porta alle spalle, per poi prenderti per la stoffa della maglietta e a spingerti verso il divano.
"Mhh... Credo di sì?" Commenta, sorridendo. Se la ride, il bastardo. Vorresti protestare, con argomentazioni oscure anche a te ma non per questo meno valide, ma sei distratto da James che fa di nuovo quella cosa con la lingua e poi dai suoi denti sul collo, le mani che s'intrufolano sotto l'elastico dei tuoi boxer...

Okay, per stavolta può rimanere.
Ma se spera in una prossima deve smetterla. Davvero. Perché non sei una ragazzetta di vent'anni e non si può andare così e - oddio, avevi ragione, quando quella cosa lì con la lingua la fa sul tuo cazzo è ancora meglio - ... cos'è che stavi dicendo?

Oh be', sei hai perso il filo non sarà stato poi molto importante.
Giusto?