Titolo: Senza ritegno né onore?
Fandom: GLEE
Personaggi: Mr. Anderson Junior
Pairing: Nessuno.
Rating: PG
Genere: Angst
Word Count: 532
Capitolo: 1/1
Disclaimer: Nessuno di questi personaggi appartiene a me, purtroppo, ma a quei tre mentecatti dei RIB. Il titolo è preso da Colpo Di Pistola dei Subsonica.
A/N: Lo so, non sto bene a scrivere di un personaggio che neanche è apparso e di cui non sappiamo NULLA. Ma non ho resistito. Non corrisponde neanche del tutto al mio head!canon, si è scritto così (male, tra l'altro) da solo... Potrebbe essere l'inizio di un paio di drabble/headcanon sui due Anderson, con i due diversi POV, ma non so!
Di chiacchiere suadenti sono già stato a lezione.
Colpo di Pistola - Subsonica
Ogni chilometro che t'avvicina al luogo dove sei cresciuto è un passo verso il patibolo.
Già: la metafora può sembrare alquanto esagerata ma si adatta perfettamente alla situazione.
Hai sputato sangue, nonostante tuo fratello sia convinto che ti sia bastato schioccare le dita e sfoderare un sorriso, per andartene da quel buco. Hai preso quell'aereo giurando a te stesso che non ti saresti mai guardato indietro, che una volta lasciato l'Ohio non ci avresti più rimesso piede.
Hai evitato di presentarti per le feste comandate, promettendo ogni volta a tua madre che ci saresti stato la prossima volta. Non ti sei fatto vedere nemmeno quando Blaine è finito in ospedale.
Ad essere sinceri, si è trattata dell'unica occasione in cui sei stato fortemente tentato di tornare. L'avresti fatto davvero, non fosse stato per quella voce nella tua testa. Quella che ti diceva che ormai il danno era stato fatto, che probabilmente lui manco ti voleva vedere quando non gli eri stato di nessun aiuto. Che, anzi, fornivi a papà l'occasione di sottolineare che tu non sei mai stato pestato da nessuno, che tu sei stato lo studente più amato sia dai tuoi 'colleghi' sia dagli insegnanti dalla prima elementare fino all'ultimo anno del liceo e di domandarsi perché Blaine non possa essere più simile a te. Così sei rimasto dov'eri.
Eppure questa volta no. Questa volta è diverso.
Non puoi continuare a fingere che la cosa non ti riguardi. Non quando, dietro a tante belle parole sull'assoluta bontà dei propri propositi, ti si chiede d'intervenire per salvare Blaine da se stesso, da un futuro in cui verrà picchiato a sangue e disprezzato per ciò che è. Non quando tu di chiacchiere suadenti sei già stato a lezione e ti è chiaro quanto siano fottutamente spaventati che Blaine non stia crescendo come avevano programmato.
Gli hanno concesso parecchie libertà, convinti che prima o poi sarebbe tornato sulla retta via... Ma adesso basta. Ha cominciato a considerare seriamente ipotesi assurde, come quella di trasferirsi a New York con il suo 'ragazzo', neanche fosse seriamente qualcosa di più che l'oggetto del suo delirio ormonale – ew, avresti preferito evitare di immaginare Blaine in certi ambiti, grazie tante – da cui presto sarebbe rinsavito. Con il tuo preziosissimo aiuto, certo.
Perciò eccoti qui, pronto a rinchiuderti nuovamente in quella prigione con la speranza di poter far evadere anche il piccoletto senza che le guardie se ne accorgano.
E se non vorrà scappare, né fingere, come temi... Sei ancora in tempo per fargli capire che c'è una ragione precisa per cui non sei mai riuscito a tagliarlo fuori dalla tua vita. Che anche se non ti guarderà più come un Dio sceso in terra, te ne farai una ragione. Perché ecco sì, questo è più destabilizzante delle sue preferenze sessuali (che, sottolineiamo, è un aspetto di Blaine di cui avresti preferito non sapere nemmeno l'esistenza).
Perché è il tuo fratellino, cazzo. Perché anche se ti ci sono voluti anni per capirlo, forse perché non sei così brillante come hai fatto credere a tuo padre, gli vuoi un bene dell'anima e se lui è felice a te questo basta.
“Coraggio.” sussurri, perciò, prima di bussare alla porta.
Fandom: GLEE
Personaggi: Mr. Anderson Junior
Pairing: Nessuno.
Rating: PG
Genere: Angst
Word Count: 532
Capitolo: 1/1
Disclaimer: Nessuno di questi personaggi appartiene a me, purtroppo, ma a quei tre mentecatti dei RIB. Il titolo è preso da Colpo Di Pistola dei Subsonica.
A/N: Lo so, non sto bene a scrivere di un personaggio che neanche è apparso e di cui non sappiamo NULLA. Ma non ho resistito. Non corrisponde neanche del tutto al mio head!canon, si è scritto così (male, tra l'altro) da solo... Potrebbe essere l'inizio di un paio di drabble/headcanon sui due Anderson, con i due diversi POV, ma non so!
Di chiacchiere suadenti sono già stato a lezione.
Colpo di Pistola - Subsonica
Ogni chilometro che t'avvicina al luogo dove sei cresciuto è un passo verso il patibolo.
Già: la metafora può sembrare alquanto esagerata ma si adatta perfettamente alla situazione.
Hai sputato sangue, nonostante tuo fratello sia convinto che ti sia bastato schioccare le dita e sfoderare un sorriso, per andartene da quel buco. Hai preso quell'aereo giurando a te stesso che non ti saresti mai guardato indietro, che una volta lasciato l'Ohio non ci avresti più rimesso piede.
Hai evitato di presentarti per le feste comandate, promettendo ogni volta a tua madre che ci saresti stato la prossima volta. Non ti sei fatto vedere nemmeno quando Blaine è finito in ospedale.
Ad essere sinceri, si è trattata dell'unica occasione in cui sei stato fortemente tentato di tornare. L'avresti fatto davvero, non fosse stato per quella voce nella tua testa. Quella che ti diceva che ormai il danno era stato fatto, che probabilmente lui manco ti voleva vedere quando non gli eri stato di nessun aiuto. Che, anzi, fornivi a papà l'occasione di sottolineare che tu non sei mai stato pestato da nessuno, che tu sei stato lo studente più amato sia dai tuoi 'colleghi' sia dagli insegnanti dalla prima elementare fino all'ultimo anno del liceo e di domandarsi perché Blaine non possa essere più simile a te. Così sei rimasto dov'eri.
Eppure questa volta no. Questa volta è diverso.
Non puoi continuare a fingere che la cosa non ti riguardi. Non quando, dietro a tante belle parole sull'assoluta bontà dei propri propositi, ti si chiede d'intervenire per salvare Blaine da se stesso, da un futuro in cui verrà picchiato a sangue e disprezzato per ciò che è. Non quando tu di chiacchiere suadenti sei già stato a lezione e ti è chiaro quanto siano fottutamente spaventati che Blaine non stia crescendo come avevano programmato.
Gli hanno concesso parecchie libertà, convinti che prima o poi sarebbe tornato sulla retta via... Ma adesso basta. Ha cominciato a considerare seriamente ipotesi assurde, come quella di trasferirsi a New York con il suo 'ragazzo', neanche fosse seriamente qualcosa di più che l'oggetto del suo delirio ormonale – ew, avresti preferito evitare di immaginare Blaine in certi ambiti, grazie tante – da cui presto sarebbe rinsavito. Con il tuo preziosissimo aiuto, certo.
Perciò eccoti qui, pronto a rinchiuderti nuovamente in quella prigione con la speranza di poter far evadere anche il piccoletto senza che le guardie se ne accorgano.
E se non vorrà scappare, né fingere, come temi... Sei ancora in tempo per fargli capire che c'è una ragione precisa per cui non sei mai riuscito a tagliarlo fuori dalla tua vita. Che anche se non ti guarderà più come un Dio sceso in terra, te ne farai una ragione. Perché ecco sì, questo è più destabilizzante delle sue preferenze sessuali (che, sottolineiamo, è un aspetto di Blaine di cui avresti preferito non sapere nemmeno l'esistenza).
Perché è il tuo fratellino, cazzo. Perché anche se ti ci sono voluti anni per capirlo, forse perché non sei così brillante come hai fatto credere a tuo padre, gli vuoi un bene dell'anima e se lui è felice a te questo basta.
“Coraggio.” sussurri, perciò, prima di bussare alla porta.
Feeling...:
hungry
hungry8 crucified my enemies | Crucify My Enemies?